Hack gigapan epic 100, step1

The Gigapan project was born years ago, to deliver a versatile, ready-made robot head to take panoramic pictures.  It was made with the intention to be super-affordable, so, to be a democratic and very spread product. Dedicated to all those that usually want to shoot a lot of single pictures to stitch their own large, wide angle, ultra defined image.

Unfortunately, panoramic pictures are not democratic. However you see it,  it is a demanding technique. If  you take it like a game, you shoot three images to try, other three during a vacation, then all the others get annoyied and you stop. You will shoot other four maybe, one you will forget in the folders, another two will have images missing, wrong settings etc, and the wow-it-is-the-gooood-one will have a lot of small errors that you will try to recover in photoshop.

If you take it seriously you will become a freak, you will start to break things and cameras in order to build your own special tools to make the images as you want them. And eventually stop to look at cameras the same way you did before. I’m a freak, and I’m from 1998, I happened to be building my own tools, hardware, software, techniques, together with all the friends in Project-imim and PanoTools. I knew Gigapan limits and quircks the same moment I saw a pictures. Nonetheless I saluted it with joy, I liked its american design. When I had the chance I bought it, hoping to be able to transform it in the tool I was needing.

So, the democratic automatic head? It is dedicated to small cameras, compact, bridge, maybe some very small reflexes. It has an american design. Many parts are oversized, it is bulk, heavy, not modular. Some things are really well thought, some others are focused only to make it work with what they had. The head is limited, to one and only kind of customer, the one that makes those beautyful panoramic landscape, that can be printed wall size. Even if it is the local pub wall. Even if the wall is the external facade. The one of a four storey pub. Camera must stay landscape, the head will scan the space in a matrix of shots, N columnes, M lines. Despite the bulkiness of the ensamble, the strange craddle for the camera is very limited in space, and due to the design there are cameras that may not fit with lens in correct nodal point. NO problem AT ALL  if you plan to shoot distant beautyful lendscapes with normal to telephoto lens. But if you plan to use a mirrorless or a small reflex, with a full size lens…

Keep in mind motors are not strong enough for That White Lens of yours, or for a full sized reflex. But nowdays mirrorless, Nikon 3000 and Canon Rebel series (600d or similar in EU)give other possibilities!!.

GigaPan makes also the PRO model. Ok, it costs more, but always a fraction of the other automatic robot heads in the market. But for me is way too big bulky etc.

So, issues to adress:

1. Craddle, camera mount and shutter button presser.

Need for more room, more regulations, for NP, balancing etc. better positioning of the presser or elimination of it. Need to put the camera in portrait, and to use fisheyes  if 3. is resolved.

2. remote activation

Need of a remote “run” button release, for when you put the head over a long pole.

3. Firmware hack.

The robot has the bad habit to estimate and decide on his own the workflow, overlap etc! I want to decide!

When you shoot 360 x 180 multi-row pictures, you always reduce the number of pictures in the rows when you leave the equator and approximate the poles. It means less errors and less  load on the computer (you can hang a serious workstation for DAYS with these pictures!!!)

I sould be able to decide the overlap, how many degrees, if I use a 4/3 or 3/2 camera etc.

4. Battery Hunger.

It relies on 6x AAA batteries, that is a pain in the ass. Fast chargers are usually for 4 batteries, just to be clear. I plan to change system and to use RC model buggies battery packs!

 

So far I adressed point 1!

😉

 

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2 Comments »

  1. Giulio says:

    I am EPIC, you only a piece of metal and plastic. VERO LUCA? 🙂

  2. John Chakeres says:

    This is an interesting mod and solves a problem with putting bigger lenses on the Epic Pro. Could you tell me where you sourced the parts for the mod. Thank you.

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Olympus e-pl1screen repair

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Petzval!

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Bene. Un secolo e tre quarti ed è tornato http://microsites.lomography.it/petzval-lens/it/. Rinomato per il suo carattere,  e per il suo sfocato,  ma non certo per definizione e correzione delle aberrazioni,  L’ottica di petzval è ora un giocattolo hipster tecno-kitch,  non per tutti,  visto il prezzo.  Si dia atto che è fatto maledettamente bene, e che non sono caratteristiche da poter applicare in post con un filtro di fotoscioppe.

Qui nella versione nera. Il primo che ho visto e toccato in vita mia.
L’amico Marco ne tiene qualcuno in negozio.
Nelle mani tiene la migliore macchina apsc che io abbia mai provato finora.  Scordate le reflex come le conoscete, le mirrorless come le conoscete. Samsung ha fatto la nx1 prendendo tutti i suoi ingegneri, studiando le macchine della concorrenza,  e facendone una per batterle tutte in ogni categoria. Senza lasciare fianchi scoperti, desiderata. Non hanno problemi di farsi concorrenza da soli con altre fascie di mercato,  macchine video professionali eccetera. La Nx1 è il risultato. Con l’ultimo aggiornamento firmware stanno mostrando come upgrade mostruosi si possano fare via software, come l’obsolescenza si possa combattere efficacemente,  come i vecchi barbogi di nikon e Canon debbano aprire gli occhi se non vogliono soccombere. Le lenti sono buone. La macchina è la migliore apsc in qualsiasi fascia di prezzo. L’impianto video, 4k, superlativo. È una fotocamera vera, maneggevole,  pratica,  razionale.
Petzval e  nx1 li trovate in bottega da Marco Missiaia.
http://www.prophotoitalia.it

camera stabilizer

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Lo stabilizzatore è un necessorio. Un accessorio necessario quando intendi utilizzare una fotocamera per produrre video. Tutte le videocamere professionali, o quasi, hanno più o meno la stessa forma, una forma dettata da alcune necessità ergonomiche più o meno universali. Concentriamoci su un paio di dettagli comuni a tutti i design. Il più evidente è una maniglia superiore, spesso la base d’attacco per il microfono, a volte ospita addirittura una serie di comandi, corrispondenti ai controlli principali della camera. Meno evidente, meno comune e spesso demandato ad accessori esterni removibili, è un appoggio alla spalla.

Entrambe le cose sono funzionali alla stabilizzazione della ripresa, ed alla comodità dell’operatore. La maniglia permette di effettuare le riprese dal basso, bilanciando la camera in maniera ottimale. Con una presa leggera, il peso della macchina stessa contribuisce alla stabilizzazione dell’immagine anche quando l’operatore si muove, cammina, o fa delle panoramiche.

L’appoggio alla spalla è di solito parte degli accessori di terze parti, è utilissimo per tenere la macchina ferma, a lungo senza affaticarsi. In questi tempi di miniaturizzazione è di solito parte del “rig”, l’insieme di pezzi, componibili come il lego, che servono a dare alla camera la configurazione ergonomica, statica, e funzionale più adatta alla ripresa da fare. Un buon rig è riconfigurabile in pochi minuti, e consente di integrare di volta in volta gli accessori che servono, e bilanciarne i pesi in modo razionale.

Ho pescato su ebay questo piccolo accessorio, venduto come maniglia multifunzione per gopro. Intendo utilizzarlo come micro-rig da viaggio per le mie Panasonic micro 4/3. E’ interamente in alluminio anodizzato, le viti delle manopole in acciaio.
http://www.ebay.it/itm/191521208278?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649

Nella confezione:

  1. lo stabilizzatore
  2. vite a galletto per fotocamera, 1/4″ standard
  3. vite a brugola 1/4″ con relativa chiave
  4. attacco standard gopro, in alluminio, con  vite e bullone
  5. 4 piccoli o-ring dalla funzione imprecisata
  6. panno in microfibra.

Il manico, nel suo insieme  è leggero, pesa 145 grammi in condizioni di utilzzo. E’ di dimensioni contenute, 12cm x 4 x 3 da chiuso, diventa lungo 40cm tutto esteso. Gli snodi si muovono a scatti di 45gradi, una volta bloccati sono molto solidi, e completamente privi di gioco.

L’idea è eccellente, ma vi sono alcune importanti pecche di design e di realizzazione che ne limitano l’usabilità.

  • Il sistema a denti di ritenzione degli snodi, ad esempio, è a scatti di 45gradi, e la cosa limita di parecchio la messa a punto delle configurazioni possibili.
  • Le manopole non hanno un fine corsa, ed è facile svitarle troppo
  • Gli spessori degli snodi sono diversi, ma le tre viti rosse hanno la stessa lunghezza. Risultato, è facile che per regolare lo snodo più spesso (quello del terminale con la maniglia) salti via la molla e tutto, e si debba rincorrere i pezzi in giro per la stanza.
  • La maniglia dovrebbe avere un po’ di fori filettati da 1/4″ per accogliere piccoli accessori.
  • La finitura nera lucida è delicata, è arrivata già graffiata
  • I bordi interni, come le rigature di alleggerimento,  sono taglienti
  • la base di aggancio alla foto-videocamera è liscia e scivolosa, priva di sugheri o gommature, e causa rotazioni non desiderate.

Qui ho provato tre configurazioni base, maniglia superiore laterale,

maniglia superiore frontale,

appoggio da spalla.

Aspettando di fare un paio di modtfiche, tra cui un gommino sulla base a contatto con la fotocamera, non l’ho ancora adoperato. Il prezzo, 25euro spedito, non è molto. E’ indubbiamente realizzato male, ma non disfunzionale, se siano 25 euro buttati oppure no, è una domanda difficile al momento. In linea di massima direi comunque che li vale, ma ne varrà di più con la gomma antiscivolo e con 3 o 4 fori filettati sul manico!

Smartphone tripod attachments

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Selfmade?  Well.  Whatever in the market is filmsy, or stupidly expensive, or dedicated to a specific model of iPhone,   ecc. So, i made  mine, out of  a cheap phone hardcase and a 1/4″ tripod to  flash adapter.

You need:

  1. A cheap hardcase for your phone  model. It must be plastic,  no fancy  gummy material. I had one with faux leather cover, that was just a bit more difficult to hack.
  2. An 1/4″ adapter. Male or female,  or a flash rail socket.  Mine was an adapter to put a flash over a small tripod ballhead,  and needed hacking.
  3. Double component glue, sugru,  or similar flexible, strong glue compound.
  4. Eventually,  a cutter.

 

 

 

 

 

 

cut out unwanted parts of the adapter, till you get a flat surface to allow better glueing

 

front and rear of the hardcase

Decide where to put your tripod screwbase

Glue to the rock solid surface! In my case I had to remove the leatherette.

Binding permanently with twin components glue…
And, what is my use?!?

 

Cons:

  • You would need to choose point of anchorage, depending how you want to screw your phone, where, what you will do with it. For an universal fit I’d say three is the minimum of bolts you have to glue on.
  • you add bulky to the phone, if you want to keep it in the shell, you will add bulk to your bag, if not.

Pros:

  • Damm cheap
  • perfectly fit at least one of your applications
  • it is SOLID
  • made to measure for your phone.

links: An idea, you can use one of these:

ebay link

you can use one or two female screws, or even the male one (cut it shorter)

 

 

 

Protected: Minimal Arca-Swiss panohead

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Slit camera experiments on a phone.

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check out what a slit cam is:

http://en.wikipedia.org/wiki/Slit-scan_photography

http://vimeo.com/59513048

http://www.slitcam.com/

 

Guarda “Fantozzi – “Sto votando”” su YouTube

Fantozzi – “Sto votando”: http://youtu.be/2I0gL7-Mx_g

Guarda “Fantozzi – “Sto votando”” su YouTube

Fantozzi – “Sto votando”: http://youtu.be/2I0gL7-Mx_g

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Il giardino delle parole

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Di makoto shinkai.

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Tonno e asparagi

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primaverile, veloce, gustoso, colorato, mediterraneo.

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