cavalletto da viaggio, Horusbennu M-2531T Travelling Tripod

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Bene.  Arrivato, dopo 4 settimane dalla Corea.

Volevo un cavalletto molto piccolo, compatto, leggero, economico.  Qualcosa da potermi portare in giro sempre o quasi. Che stesse nel bagaglio a mano. Che costasse poco. La mia recente conversione alle fotocamere mirrorless, ed in special modo alle micro 4/3 ha portato molti benefici, riguardanti pesi, dimensioni. E… sì. Qualità. I files che escono dalla Panasonic G6 sono eccellenti, un passo sopra alle entry level di tutte, direi, le case concorrenti. Eccezion fatta per le Olympus, forse. 😉 Due cose devono adeguarsi al new-deal. Cavalletto e teste.  Quando vado in giro voglio attrezzatura meno “impegnativa”. Sono già abbastanza impegnato io. Fotografare è un divertimento, prima di tutto.

Dopo mesi passati a spulciare il web alla ricerca di treppiedi adatti, la mia decisione è andata per questo piccolino qui.

Horusbennu M-2531T .

marca nome materiale sezioni peso chiuso spalla colonna Portata colonna monop testa prezzo link
brand model material leg sec weight transport w/o column full height payload column monop head price link
    g cm cm cm kg  
horusbennu M-2531T aluminium 5 1060 31 100 130 6 2sects no no € 54 eBay

Pesa un poco più di un kg, e chiuso sono una trentina di centimetri. Aperto, tutto esteso, è bassino, solo un metro e trenta. Io sono alto 1.86 ed i miei occhi viaggiano a 170cm di distanza dal pavimento.  Considerando tutto quanto,  il cavalletto “giusto” dovrebbe raggiungere i 155cm, ma in questo caso ho optato per il compromesso. Non è trasformabile in monopiede, cosa che troverei utilissima per menare quelli che si piantano  a guardarmi restando ostinatamente all’interno dell’inquadratura (uso quasi solo fisheye) D’altra parte occorre smontare mezzo cavalletto, e poi rimontarlo, quindi tant’è.

P1160747 P1160755 Comperato alla folle cifra di $75 scarsi, dal venditore Cameramate2010 di eBay. Praticamente 54€. Praticamente regalato.
Il venditore consigliava CALDAMENTE di prendere la spedizione tracciabile, e, per 2.5€ in più,  mi è sembrato estremamente ragionevole. Voglio sottolineare che il venditore ha spedito praticamente subito, fornendo i numeri di tracciamento. Aggiungerei che ha imballato il tutto in maniera precisa, pulita ed intelligente, sigillando perfettamente la carta da pacchi con nastro trasparente,  ed il pacco è arrivato pulito ed intatto.

Non saprei dirvi che cosa mi aspettassi, e  su internet le recensioni sono scarsissime. Horusbennu è una ditta coreana, produce accessori per la fotografia un po’ di tutti i tipi. Alcune cose sembrano dozzinali, prodotti cinesi economici rimarchiati, altre, come certi cavalletti, sembrano invece estremamente ben fatti.

Aperto il pacco salta fuori una scatola di cartone, lunga, a sezione quadrata. Dentro la scatola la prima sorpresa. Una borsa, estremamente ben fatta, un poco abbondante, in lunghezza, molto ben imbottita, prodotta con dei materiali dall’aria robusta, bordure rinforzate, inserto in catarifrangente grigio chiaro, manico imbottito, spallaccio agganciabile con salvaspalla e moschettoni in robusto ABS. Aperta la doppia lampo oversize,  salta fuori il nostro piccolo tripode da viaggio, del silicagel, ed una chiave a brugola. Una piccola Allen Key che è l’unico attrezzo che serve se vuoi smontare e rimontare tutto il cavalletto.

 

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Il piccino viene tutto ingoldonato in un cellophane pesante. Sa di bagagliaio di auto nuova. Gomma, plastica, borsa da ginnastica appena comprata.   Comincio a toccarlo ed a rendermi conto. Rosso. L’ho preso rosso. Rosso è il colore sbagliato, visibile in tutti i riflessi, da tutte le parti. Vistoso, denso, graffiante. Bellissimo. Non ho resistito.  Se ci fosse, comprerei anche la Nikon D800, rossa. Tanto, le architetture non scappano, gli esseri umani, se hai in mano una cosa del genere ti guardano e sorridono, foto naturalistiche non ne faccio, ed in quel caso, la macchina la vorrei verde, ed infine le foto rubate non mi interessano. Le attrezzature “seriose” le lascio quelli dei fotoclub fiaf, che si prendono tanto sul serio. Insomma l’ho preso ROSSO perchè di si, sono fatti miei. Altrimenti è disponibile in nero, arancione, in argento con guarniture blu, o in un sobrio color oro, da abbinare ad una Leica adeguata (per gli appassionati, il sito fotografico malese è un punto di riferimento)

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Toriamo a noi. Tocco con mano, giro le gambe di 180°. È un’idea abbastanza recente, diffusa negli ultimi 15 anni, mi pare che i primi fossero Gitzo. Per chiudere il cavalletto la colonna viene lasciata estesa, e la gambe si chiudono “all’incontrario”,  chiudendosi attorno alla colonna e all’eventuale testa a sfera. Questo permette di impacchettare il cavalletto e la testa in una forma compatta, lunga esattamente quanto le gambe  in posizione ritratta. Il difetto è che la testa in uso deve, assolutamente, essere delle dimensioni e forme adatte, pena la chiusura disordinata delle gambe, in una sagoma che risulta difficile infilare in una borsa, o trasportare a mano, e che espone le  parti a rotture, impigliamenti, ecc.
Ormai, tutti i “travel tripods” sono fatti così, e quasi tutti vengono venduti con una testa a sfera coordinata.

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Insomma, il movimento delle gambe è fluido, denso e continuo, tin-tintin-tohk. Tre posizioni della gamba. Ed io ci sono rimasto di stucco.  Sono abituato che la qualità delle cose si sente dai rumori che fanno, dal feeling, scricchiolii, incertezze, ruvidià.  Ci sono cose che comunicano ruvida robustezza, come i buoni vecchi Manfrotto, fanno male alle mani, in un modo che dà sicurezza. I Gitzo sono silenziosi, granitici. Questo Horusbennu sa di meccanismo di precisione, più preciso, morbido e cristallino. La gomma dei serraggi a vite è un po’ troppo morbida, forse? Bisognerà vedere come si comporterà nel tempo.  I serraggi sono belli, pastosi e sicuri. Infatti le viti sono ingrassate, con un grasso molto viscoso e non so quanto questo possa essere un punto a sfavore o meno. Vedremo come si comporta al freddo ed al caldo, sotto la pioggia e nella polvere.
Le manettine di serraggio non sono in plastica come sembrano, sono proprio di alluminio, che sembra pressofuso, più che tornito. Così le gambe, dotate di blocco anti-twist che permette di aprire o bloccare tutti e 4 i serraggi con iun unico gesto, hanno un coating nero, una specie di vernice molto resistente, che sembra plastica. Anche il disco portatesta, che racchiude la vite double face, 3/8″- 1/4″, è alluminio pressofuso, rivestito in resina.

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Al lato pratico il cavalletto chiuso ha le dimensioni di una bottiglia d’acqua da 1,5l, 31cm scarsi, e pesa poco più di un kg. Una volta aperto, ed estesa la colonna di due sezioni, arriva poco più che ai 130cm. Il suo gemello a 4 sezioni Horusbennu M-2538T da chiuso è una decina di cm più lungo, da aperto arriva ai 140cm e pesa quasi uguale. Il costo è lo stesso.

Da aperto e con la colonna estesa, il treppiede  risulta bello robusto, eccezionalmente rigido, e molto, troppo leggero. Una bella borsa pesante può essere attaccata al gancio a molla che scompare sotto la colonna. Nel far ciò, giuro, il piccolo horusbennu non si scompone, ed evita di partire al primo colpo di vento. I piedini sono di gomma, non sostituibili, e sprovvisti di punte metalliche.P1160760 P1160759 P1160758 measuresCome in tutti i cavalletti del mondo la colonna è il punto di massima flessione, chi usa macchine di grande formato, con tempi di posa critici, la colonna non la considera nemmeno.. La colonna del 2531T è in due sezioni, ed esce per 30 cm dalle gambe. Ritraendo le due sezioni della colonna, diventa alto 100cm esatti, calcolati, ricordo, alla base della testa. Una testa a sfera normale è alta una decina di centimetri.

Una piccola nota, tra le cose non documentate. Ho notato che la sezione maggiore della colonna NON ha il meccanismo antirotazione. Quando allenti il collare questa è libera di girare su se’ stessa. Da un certo punto di vista la cosa non mi fa impazzire di gioia, però, guardando bene, ho notato che il gancio a molla portaborsa si può rimuovere, svitando, e togliendo il collarino di gomma che c’è  dietro è possibile estrarre la colonna e rimontarla rovesciata, con estrema facilità. Utilissimo per macro, e riproduzioni sul tavolo. Si tratta a tutti gli effetti di una funzionalità prevista, ma non me ne ero reso conto prima di averlo in mano.

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Lo trovo assolutamente adatto ad una mirrorless, lo trovo adatto anche ad una entry-level DSLR, come una Canon Eos 100D o 750D con zoom leggero o un bel prime. Assolutamente consigliato per compatte, anche di lusso. Sceglierei questo come complemento ad una Sony RX1 . Per quanto io sia sicuro che “terrebbe” mettendoci sopra una reflex con un 70-200 f4, io non lo farei mai. Non è adatto, non è il suo scopo. Non è solo per il peso, è che a lunghezze focali considerevoli diventa NECESSARIO un complesso stativo-testa completamente diverso.

 

Lo confesso, ho passato tre giorni ad aprire e chiudere il piccolo horusbennu, a cercare dei difetti. A 54 euro è troppo bello per essere vero. Eppure è qui tra le mie mani. Forse il difetto è che la costruzione è curata e piuttosto complessa, e che mi viene da trattarlo coi guanti, e non posso pensare di abbandonarlo a penzolare ed a graffiarsi a lato di una borsa. L’unica cosa di cui mi pento è non aver preso la sua piccola testa a sfera, che ora ho ordinato a parte. Costa circa 26 euro, più i 2,5 in più di spedizione. Di che colore? ROSSA, ovviamente.

 

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7 thoughts on “cavalletto da viaggio, Horusbennu M-2531T Travelling Tripod

  1. Ottimo acquisto, non sembra neanche la recensione di uno che tempo fa scriveva di micromosso e treppiedi granitico e enormi…. io ho preso appena uscito più di un anno fa dopo anni di ricerche il sirui t005 con colonna fissa + estensione ( rigorosamente nero.. ) , in Germania a 70 euro comprensivo della sua testa a sfera idrostatica, è con qualche euro un paio di placchette aggiuntive che sotto a Micro e flash spariscono… gli amici armati dei loro manfrottoni da guerra mi han pure preso per il c…… , ma quando gli serve il treppiede ce l’hanno in macchina…
    treppiede che se non lo si vede dal vivo non ci si crede di quanto è ben fatto, costruito con una cura che non si vede nemmeno in prodotti ben più costosi e conosciuti, questo pare il suo cugino stretto, io solitamente quando una cosa è fatta bene sono solito prenderne una seconda è penso prenderò anche la versione x con la colonna svitabile e testa che si avvita appena sopra la piastra delle gambe.
    Bella scelta, oggi dopo circa 30 anni che non ci mettevo piede ero a Venezia, ho pensato al Vascon, chissà perché poi, un giorno magari lo conoscerò di persona, certo che uno che compra treppiedi rossi e frociocamere bianche forse sarebbe da evitare ? 🙂
    p.s. ti sei fatto il zummostro, il treppiedino piccino piccino, ora ti manca di guardare la lowepro passport sling dove quel coso ci sta alla perfezione e cominci a sembrarmi una persona più seria….. ah ah, ciao Vascon Alla prossima, magari vengo all’isola una volta, ma d’inverno e con la nebbia .

  2. Hahahahahaha! Grazie del passaggio, una sling ciellò già da un pezzo, oltre alla crumpler, ma non lowepro. Lo zummostro serve per il video, e serve anche parecchio.
    Sul sirui mi son fatto tante e tante pippe, fagli qualche foto, plis… scrivici qualche cosa.Oggi, proprio oggi non mi avresti trovato. 😉
    Conto però di conoscerti e bere una birra insieme, o un rosso e due cicchetti di baccalà…
    Ho una frociocamera, un cavalletto rosso ed un orologio ancora più gayo, ma giuro che se non hai la potta e le tette con te non ci provo! 😛

  3. Le foto al treppiede? Fai conto che sia identico a questo che hai preso tranne alcuni dettagli, misure e peso compresi.

    Dimenticavo, per i tuoi giramenti di testa poi sarebbe da prendere questa pastiglia:
    http://www.enjoyyourcamera.com/Tripods-Accessories/Spirit-Level/Kaiser-Duplex-Screw-In-Spirit-Bubble-Level-for-DSLRs::3722.html

    Anziché sopra la piastra la monti invece tra la testa che arriverà e la colonna, se il bullone ha la stessa misura di quello con doppio filetto del treppiede penso potrai eliminare anche il piattino di serie mantenendo da chiuso le stesse dimensioni anche con testa montata, Inoltre dopo averla avvitata la puoi sfilare e riposizionare a seconda di come ti trovi meglio rispetto alle gambe ( vedi lettere impresse A B C……..)

    non ti resta che infilarci una di quelle per la slitta flash

    http://www.enjoyyourcamera.com/Tripods-Accessories/Spirit-Level:::25_300.html

    Poi chi ti ferma ?

    ciaoo,

    1. Giuseppe! I link alle bolle che hai mandato sono molto interessanti. Le conoscevo quasi tutte, ma non tutte. Mi piacerebbe fare una analisi comparata, con applicazioni, utilità e tutto. Frose un giorno.

  4. Ciao Luca, perdonami ma dopo la tua recensione l’ho ordinato anch’io…rosso!
    Grazie, è sempre un piacere leggerti.

    1. 🙂 Ciao Gigi, e grazie, ROSSO? Sei sicuro?! 😀
      Lo sto amando molto quel cavalletto. E’ davvero facile portarselo dietro.

  5. Comprato, arancione, con la sua sfera. Soddisfatto assai, grazie per la recensione!

    Unico imprevisto: dogana, con scambio di informazioni gestito da Poste, qualche giorno (e qualche euro) in più…

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