camera stabilizer

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Lo stabilizzatore è un necessorio. Un accessorio necessario quando intendi utilizzare una fotocamera per produrre video. Tutte le videocamere professionali, o quasi, hanno più o meno la stessa forma, una forma dettata da alcune necessità ergonomiche più o meno universali. Concentriamoci su un paio di dettagli comuni a tutti i design. Il più evidente è una maniglia superiore, spesso la base d’attacco per il microfono, a volte ospita addirittura una serie di comandi, corrispondenti ai controlli principali della camera. Meno evidente, meno comune e spesso demandato ad accessori esterni removibili, è un appoggio alla spalla.

Entrambe le cose sono funzionali alla stabilizzazione della ripresa, ed alla comodità dell’operatore. La maniglia permette di effettuare le riprese dal basso, bilanciando la camera in maniera ottimale. Con una presa leggera, il peso della macchina stessa contribuisce alla stabilizzazione dell’immagine anche quando l’operatore si muove, cammina, o fa delle panoramiche.

L’appoggio alla spalla è di solito parte degli accessori di terze parti, è utilissimo per tenere la macchina ferma, a lungo senza affaticarsi. In questi tempi di miniaturizzazione è di solito parte del “rig”, l’insieme di pezzi, componibili come il lego, che servono a dare alla camera la configurazione ergonomica, statica, e funzionale più adatta alla ripresa da fare. Un buon rig è riconfigurabile in pochi minuti, e consente di integrare di volta in volta gli accessori che servono, e bilanciarne i pesi in modo razionale.

Ho pescato su ebay questo piccolo accessorio, venduto come maniglia multifunzione per gopro. Intendo utilizzarlo come micro-rig da viaggio per le mie Panasonic micro 4/3. E’ interamente in alluminio anodizzato, le viti delle manopole in acciaio.
http://www.ebay.it/itm/191521208278?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649

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Nella confezione:

  1. lo stabilizzatore
  2. vite a galletto per fotocamera, 1/4″ standard
  3. vite a brugola 1/4″ con relativa chiave
  4. attacco standard gopro, in alluminio, con  vite e bullone
  5. 4 piccoli o-ring dalla funzione imprecisata
  6. panno in microfibra.

Il manico, nel suo insieme  è leggero, pesa 145 grammi in condizioni di utilzzo. E’ di dimensioni contenute, 12cm x 4 x 3 da chiuso, diventa lungo 40cm tutto esteso. Gli snodi si muovono a scatti di 45gradi, una volta bloccati sono molto solidi, e completamente privi di gioco.

L’idea è eccellente, ma vi sono alcune importanti pecche di design e di realizzazione che ne limitano l’usabilità.

  • Il sistema a denti di ritenzione degli snodi, ad esempio, è a scatti di 45gradi, e la cosa limita di parecchio la messa a punto delle configurazioni possibili.
  • Le manopole non hanno un fine corsa, ed è facile svitarle troppo
  • Gli spessori degli snodi sono diversi, ma le tre viti rosse hanno la stessa lunghezza. Risultato, è facile che per regolare lo snodo più spesso (quello del terminale con la maniglia) salti via la molla e tutto, e si debba rincorrere i pezzi in giro per la stanza.
  • La maniglia dovrebbe avere un po’ di fori filettati da 1/4″ per accogliere piccoli accessori.
  • La finitura nera lucida è delicata, è arrivata già graffiata
  • I bordi interni, come le rigature di alleggerimento,  sono taglienti
  • la base di aggancio alla foto-videocamera è liscia e scivolosa, priva di sugheri o gommature, e causa rotazioni non desiderate.

Qui ho provato tre configurazioni base, maniglia superiore laterale,

maniglia superiore frontale,

appoggio da spalla.

Aspettando di fare un paio di modtfiche, tra cui un gommino sulla base a contatto con la fotocamera, non l’ho ancora adoperato. Il prezzo, 25euro spedito, non è molto. E’ indubbiamente realizzato male, ma non disfunzionale, se siano 25 euro buttati oppure no, è una domanda difficile al momento. In linea di massima direi comunque che li vale, ma ne varrà di più con la gomma antiscivolo e con 3 o 4 fori filettati sul manico!

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