Petzval!

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Bene. Un secolo e tre quarti ed è tornato http://microsites.lomography.it/petzval-lens/it/. Rinomato per il suo carattere,  e per il suo sfocato,  ma non certo per definizione e correzione delle aberrazioni,  L’ottica di petzval è ora un giocattolo hipster tecno-kitch,  non per tutti,  visto il prezzo.  Si dia atto che è fatto maledettamente bene, e che non sono caratteristiche da poter applicare in post con un filtro di fotoscioppe.

Qui nella versione nera. Il primo che ho visto e toccato in vita mia.
L’amico Marco ne tiene qualcuno in negozio.
Nelle mani tiene la migliore macchina apsc che io abbia mai provato finora.  Scordate le reflex come le conoscete, le mirrorless come le conoscete. Samsung ha fatto la nx1 prendendo tutti i suoi ingegneri, studiando le macchine della concorrenza,  e facendone una per batterle tutte in ogni categoria. Senza lasciare fianchi scoperti, desiderata. Non hanno problemi di farsi concorrenza da soli con altre fascie di mercato,  macchine video professionali eccetera. La Nx1 è il risultato. Con l’ultimo aggiornamento firmware stanno mostrando come upgrade mostruosi si possano fare via software, come l’obsolescenza si possa combattere efficacemente,  come i vecchi barbogi di nikon e Canon debbano aprire gli occhi se non vogliono soccombere. Le lenti sono buone. La macchina è la migliore apsc in qualsiasi fascia di prezzo. L’impianto video, 4k, superlativo. È una fotocamera vera, maneggevole,  pratica,  razionale.
Petzval e  nx1 li trovate in bottega da Marco Missiaia.
http://www.prophotoitalia.it

Panasonic G6…

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Olympus Con Le Antenne, MAL-1

 

Macro Arm Light 1.

Ho comprato le antenne.  Sono due led in cima a due tubi corrugati.

I tubi non sono abbastanza rigidi, posizionarli in maniera precisa non è facile, tendono  ad avere troppa elasticità e a manifestare una volontà propria.  Questo oggettino nasce per  fare da illuminature macro. Piccoli oggetti eccetera.

 

Anche a mano libera permette di modellare quei due punti luce in più,  specie se ti avvicini parecchio. Io intendo usare le antenne per ritratti notturni, quindi i miei punti luce saranno quasi sempre frontali, al massimo decentrati.  Le antenne sono da 15 – 20 cm, e la distanza di messa a fuoco di un ritratto è a circa mezzo metro.

I due led hanno interruttori indipendenti, high-low-off. Consentono un minimale controllo della luce. In ambito macro, ancora una volta, tutto questo ha senso. Anche solo nelle immagini dell’arancia (20mm panasonic) è evidente che le possibilità espressive sono molte.  Un uso in ambito ritratto  comporta una notevole presenza dell’oggetto stesso, ed uno sguardo divertito o stupefatto.

Nel frattempo le antenne sono comode come luce di cortesia sul piano di lavoro, sul mixer ecc.

 

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Birrorama.

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Hehehehe. Accompagnava scampi e patate fritte. Palacinka e un amaro molto amaro, il cui nome è svanito dalla mia mente con i fumi dell’alcool. Il tutto a meno di 15 euri. Poi ieri sera nella parte vecchia di Rovinji Ho adocchiato un rristorantino interessante.

HACK.//trigger

Mapperchè, dico io, questi produttori dal braccino corto non ci mettono mai una presa per lo scatto remoto? Ci vogliono male? vogliono farci dispetto? in english si chiama external trigger o remote trigger. Da non confondersi con il tethering, controllo completo della macchina via usb.

Sony NEX 5n, credo applicabile anche alla Sony Nex5.

http://photoshipone.com/news/files/475bd9e299dca9b522b674cc59facd5a-9.html

PUNKAMERA!!!

Pffffffffffffffffffffffffff

VRSCHHHHhhheeeebellohhhhhhhhwuihhhhhhpotetessssshhhhhhhvhhhehhhhrhhheheheh

Il Gatto Morto, the Dead Cat, é un pezzo di attrezzatura indispensabile per chiunque faccia del video. La falsa pelliccia si intreccia con un tesuto di cotone a maglie larghe, protegge il microfono dai colpi di vento, che disturbano enormemente la traccia audio. attenua alcuni suoni, e cambia alcune forme d’onda, ma questo é niente in confronto a quello che riesce a salvare.
Parliamoci chiaro, i microfoni interni delle fotocamere fanno schifo. Purtroppo sono tutto quello che si puó pensare di avere, in moltissimi casi (Olympus fa un carissimo ed introvabile kit, microfoninistereo e presa esterna preamplificata, si chiama SEMA-1) E per alcuni versi puó anche bastare. Questa piccola modifica, peró,  dá dei risultati cosí soddisfacenti che é un peccato non farla.

In sostanza bisogna procurarsi uno scampolo di finta plliccia, del biadesivo forte e di buona qualitá, degli strumenti da taglio, tra cui una fustellatrice, o un attrezzo per fare dei buchi tondi.

La pelliccia piú é lunga meglio é.  Si taglia un rettangolino di biadesivo  in grado di coprire il buchetto del microfono con una certa estensione. Importante é capire dove il buchetto si trova, e come fare a non coprire organi vitali della macchina!!! La fustella, o l’attrezzo per fare buchi (o anche un bisturi utilizzato con destrezza) servirá per ritagliare un buco abbastanza grande da lasciare scoperti TUTTI o quasi i buchetti del microfono. Il biuadesivo tapperebbe completamente il microfono stesso, mentre la pelliccia sintetica no!

Di solito i produttori fanno a gara per metterlo nei posti piú strategici per

  • catturare tutto il rumore che le mani fanno sul corpo della macchina,
  • prendere “meglio” il vento
  • prendere tutto il rumore dei motori di messa a fuoco

Detto questo, ritagliate anche la pelliccia… attenti ai peli, dovete tagliarla “pettinandola” prima.  Togliete a mano i residui. Per le imensioni, deve essere leggermente piú grande del biadesivo, a occhio qualche mm.

Posizionate il biadesivo sulla macchina, in modo da NON otturare i fori. Con le forbici sagomate dove é necessario, in modo che non ci siano pezzi di nastro “volanti”o non aderenti, e che tutte le funzioni della macchina siano preservate.

A questo punto ricontrollate che il gatto non perda il pelo, incollatelo sopra  premendo bene!!! E ricordate…

PUNK IS (NOT) DEAD!

Computar (Pentax) 50mm f1.8 su micro 4/3

Computar, cioé Pentax, probabilmente una lente da CCTV. Trovata a poco  che galleggiava nelle acque della eBaya.

Si presenta come un piccolo piccolo obiettivo fatto bene, tutto in metallo e vetro. Denso, pesante. Ghiera diaframmi OVVIAMENTE senza click, molto fluida. Messa a fuoco densa e pastosa.

Appena messo  su ho fatto un salto. Niente angoli neri, vignettatura leggera, ottimi contrasti, colori fantastici, ottima definizione  e uno sfocato che sembra seta!
Pacco, non mete a fuoco oltre il metro. Guardo bene, é un “Culo Grasso” ed il mio adattatore cinese economico é davvero troppo stretto. Calibro in mano faccio due conti, e no.
Nemmeno un Metabones da 50 eurazzi potrebbe contenerlo. Che fare? Le soluzioni non sono molte. Comperare un adattatore piú tecnico, smontare e far rifilare (ritornire) lo zoccolo cromato che porta la montatura, oppure operare sull’elicoide di messa a fuoco. Si tratta del meccanismo a vite che porta avanti ed indietro tutto il gruppo ottico per focheggiare. Questo ha sempre la possibilitá di essere registrato, le ottiche vengono registrate in fabbrica sulla base del tiraggio nominale, ma di solito c’é sempre un minimo di  spazio per aggiustamenti anche consistenti.

La fortuna é che tutte queste ottiche sono piccole, e quindi semplici! si assomigliano quasi tutte.
Con cautela scopro la ghiera della messa a fuoco, stando attento a non rompere la gomma godronata.Tre viti a grano. Bingo. basta allentarle, non rimuoverle.

Bisogna allentare anche la vite a stella… Che cos’é? ma é il blocco della messa a fuoco! é la “battuta”, il fondo scala.

Smontata! vedete ottica, tappo posteriore, ghiera di messa a fuoco e relativa gommina.Guardate bene la parte cromata che contiene il gruppo lenti. Si vedono le traccie di dove i tre grani vengono fissati, rendendo la ghiera di MAF solidale al gruppo ottico sull’elicoide. Bene, montiamo il tutto sulla macchina cosí com’é.

Adesso proviamo. Miriamo ad infinito, zoom del liveview al massimo, diaframma spalancato,  e giriamo a mano il gruppo sul suo elicoide, fino a che non va a fuoco. Meglio se su cavalletto. Sembra andare a fuoco a infinito, quasi perfettamente, a fine corsa. Dove l’elicoide é un pelo piú ruvido, senza grasso.

Rimontiamo la ghiera, allinata sulla scala delle distanze ad infinito, e serriamo i grani. Ora un ultimo tocco… Con l’obiettivo ancora su, allentiamo i grani della montatura, in modo da poter allineare il registro di messa a fuoco e diaframma ad ore 12 rispetto alla baionetta della Pen. Il brillantino della Frociocamera sui sta scollando…

BINGO! Adesso che é tutto allineato ci faccio un giro. La messa a fuoco é un poco piú ruvida. Bella forza, sta girando dove non c’é grasso! E poi.. pacco! la minima distanza di MAF é un metro! é anche scritto sul barilotto.
ora, io un 50mm sulla PEN lo uso per fare ritratti (é come un 100mm) e mi capita anche troppo spesso di volerli fare a persone che stanno a circa 50cm da me. Perfetto se hai un 50mm di una vecchia reflex, con adattatore: la minima distanza di MAF é 40-50 cm.

Una volta eliminata la vite a stella, la battuta di messa a fuoco non esiste piú… e girando la ghiera di oltre 400 gradi (piú di un giro completo) la minima distanza di messa a fuoco arriva a 50cm!! A presto dei seri test!!

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Ed ecco i seri test.
L’obiettivo dimostra una grande grinta. Va molto meglio di quanto mi ero immaginato.  Bisogna fare attenzione ai flare. Specialmente quando il sole é subito fuori dall’inquadratura. Mettere a fuoco in manuale é una passeggiata.

Purtroppo manca qualche decimo all’infinito,  spero di recuperarlo con un adattatore migliore. Per ora, peró, é sufficiente chiudere il diaframma ad f2.8

Quello che stupisce é la gradualitá e la “cremositá” dello sfocato, sempre molto ordinato e morbido. La messa a fuoco, portata ad una cinquantina di centimetri,  consente qualche interessante acrobazia nel fotografare gli oggetti.

Qualche test un poco piú scientifico, sul foglio di carta a quadretti, mi rivela una buona ottica, non eccezionale ma buona.  Sul bordo sono presenti aberrazioni cromatiche  nella norma, la vignettatura é sempre presente,  si riduce sensibilmente ad f4, le distorsioni geometriche, il classico barilotto, é abbastanza pronunciato, ma non piú di una normale ottica zoom. 

Quello che colpisce,  guardando le immagini del foglio a quadretti, é come focheggiando al centro i bordi siano progressivamente fuori fuoco, mentre  nelle foto normali sono ottimi e gradevoli… f1.8f2.8 f5.6f8

Questo é dovuto alla curvatura di campo, e non a difetti dell’obiettivo.

Allora, che cos’é questa lente? Il graal, l’ottica da ritratto perfetta?  Primo, quasi nessuna lente eccezionale é perfetta. Una lente eccezionale é una lente che, all’interno di un utilizzo specifico, brilla nel mucchio, si staglia dalle altre con un carattere preciso ed unico, un attrezzo che permette al fotografo di ottenere un certo tipo di risultato in maniera naturale e senza acrobazie. É la ragione per cui in uno stesso corredo possono stare piú ottiche della stessa lunghezza focale.
Facciamo una considerazione, lasciando il 45 Olympus da una parte per un poco. Per avere un luminoso medio tele da ritratto, fino a poco fa, dovevamo procurarci una ottica tra i 35 ed i 50mm fatta per il formato piano della pellicola ed adattarla.

EPL-1 con 50mm Computar, 50mm 1.8 Canon 39×1  (Leica a vite), ed il meraviglioso Konica 50mm 1.7.

Un buon 50, con il suo adattatore, veniva a pesare ed ingombrare quasi quanto la macchina, sbilanciando il tutto notevolmente, e compromettendo la tascabilitá dell’oggetto.
Se scelgo una lente fatta per macchine a telemetro ho un insieme bilanciato, compatto ed esteticamente gradevole.  La distanza minima di messa a fuoco, peró é limitata ad un metro. In una birreria, al tavolo del ristorante, ad una normale distanza di interazione “intima”, alla distanza abituale di un ritratto, per il mio modo di lavorare, non funziona, tocca fare equilibrismi patetici che allungano i tempi e fanno perdere il momento giusto. Senza contare il costo, molto piú elevato delle ottiche nel mercato dell’usato.
Ora Olympus é uscita con un 45mm f1.8, ad un prezzo allettante, e che sembra proprio avere una qualitá d’immagine straordinaria. Piccolo, autofocus, ben costruito e performante. Ciononostante un 50mm come questo Computar, modificato opportunamente (basterebbe in realtá che mettesse a fuoco tra i 50cm ed i 10m) sembre proprio una soluzione economica e appagante. Non nego che mi piacerebbe fare un confronto tra i due

A presto per una prova sul campo, per capire se si tratta di una “ottica eccezionale” oppure di una Toy Lens.

HaCk, hAcK, HacK!

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Ovvero, molte ottime ragioni per comprare PANASONIC!!

Quanti di voi sanno che una delle migliori macchine VIDEO in circolazione é la Panasonic GH1?!  E per molto tempo é stata decisamente superiore alla macchina che l’ha sostituita, la GH2. Poi? Poi, beh, é arrivato l’hack e si é parlato di “GH2 meglio della Scarlet”

Ma che cos’ha la Panasonic GH di cosí particolare?

Chi fa video con le Dslr sa che non si puo riprendere a lungo. Le riprese durano al massimo una decina di minuti, poco meno. E comunque, appena il sensore si surriscalda, stai fermo un giro, e aspetti. Cosí si friggono i sensori delle 5DmkII, delle 7D, delle D7000.

La piccola panasonic no. Lei continua a registrare (in avchd) fino alla fine della scheda (se usate una classe10), il sensore non scalda, la macchina non si ferma, si puó uscire direttamente in HDMI con un segnale pulito e registrabile (GH2) .

E l’hack?! Consente di utilizzare algoritmi di compressione di classe superiore, sfruttare appieno l’hardware alzando il bitrate fino al massimo sostenibile, registrare direttamente in 30p-24p-25p e non in 60i, e di risolvere un sacco di piccoli ostacoli. Ci si ritrova, praticamente, con una macchina video professionale a tutti gli effetti. Ovviamente non quelli di interfaccia fisica!

E la piccoletta?!

Giá… Vitaliy sta cercando di metterci le mani, in questi giorni é scontatissima, ma prevedo che SE ci riesce…  se implementasse la esposizione manuale nel video… ne venderebbero a palate!

Hackerare la macchina é abbastanza semplice, ed é una cosa reversibile, a quanto sembra, ma consiglio di leggersi tutti i forum, questo in primis, che é quello dello sviluppatore.

http://www.personal-view.com

http://www.eoshd.com/content/595/gh2-hack-project-update

http://osgfilms.com/hack-the-panasonic-gh2

 

Da ricordare che non é la prima volta che i firmware delle fotocamere vengono “ritoccati in meglio”.

CHDK é da solo un buon motivo per comprare una compatta CANON (controllate che sia supportata)

Magic Lantern, invece,  é dedicato alle reflex di casa Canon, aggiungendo non solo delle inestimabili funzionalitá video, ma anche moltissime funzionalitá foto che trovo, personalmente, inestimabili. Focus trap, bracketing avanzato (i produttori markettari sanno che devono mettrlo dentro per fare scena, ma non credo che sappiano né a cosa serve, né come si dovrebbe usare)

Nikon?

D7000..  E’ di questi giorni la notizia che sono riusciti ad entrare nel firmware!!

 

Samyang 7,5mm Olympus EPL-1

Primissime impressioni:

Vale molto piú di quello che costa. Ottima resistenza al flare,  definizione, contrasto e pochissimo color fringing.

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Finalmente il TEST!

Partiamo dai dettagli tecnici. Piú di 181 gradi, sulla diagonale, 137 x 103 gradi sui due assi. Si chiude un panorama comodamente in 5 scatti, di cui 4 in portrait, inclinati verso il basso di 15 gradi, ed uno a chiudere lo zenith. É e resta il workflow piú conveniente per il sistema 4/3 e m4/3, e dona un panorama da 10580×5290 pixel, con uno scarto davvero minimo (56 megapixel di risultato con 60 megapixel di input complessivo)

Proiezione? Equisolido e non stereografico, come il suo fratello maggiore (in dimensioni) 8mm f3.5.

 

original image

ideal equisolid

ideal stereographic

Il piccoletto, geometricamente si discosta da entrambe le proiezioni, ma assomiglia decisamente di piú ad un equisolido. Compressi negli ultimi millimetri di sensore ci sono piú gradi del dovuto. Un poco come col 10.5mm Nikkor, ma in maniera molto minore.

Giá a tutta apertura la qualitá é buona in tutto il cerchio di copertura, a f5.6 migliora, e la vignettatura viene parzialmente assorbita, a f8 le prestazioni sono eccellenti. Domani, tempo pemettendo il test alberi-contro-il-cielo per vedere color fringing, flare ecc.

Interessante blog in cui si vede come aggiustare il fuoco quando si modifica il piccoletto per andare su di una Sony Nex…